Non si tratta di una bufala né di uno schizzetto di fango. Il governatore pugliese, il politico al di sopra di tutto e di tutti, il personaggio che non ha mai saputo niente, il moralizzatore virtuale della gestione pubblica, risulta indagato per concussione. Secondo l'informativa dei Carabinieri, si era creata una cupola per la gestione del personale della sanità (nomine clientelari); in pratica "un'associazione i cui componenti radicatisi all'interno della pubblica amministrazione tendono a perseguire interessi illeciti con progetti che spaziano in diversi settori " La brutta vicenda inizia nell'aprile del 2007. Nel corso di indagini e verifiche in ordine ad alcuni appalti si scoprono alcune attività legate ad una spregiudica ingegneria aziendale ideata e messa in atto dall'imprenditore Giampaolo Tarantini, pugliese e romano. Quattro filoni giudiziari consequenziali: " Droga e festini - escort a pagamento – assegnazione degli appalti nella sanità, finanziamenti illeciti ai partiti. Quaranta indagati: esponenti politici locali e a livello nazionale, assessori regionali pugliesi, funzionari, burocrati e abili imprenditori. Il vivace Tarantini avvia e sviluppa un format criminale di corruzione, strategico e convincente da esportare anche nel resto della penisola. Gli strumenti utilizzati dall'inquisito per corrompere politici e funzionari: disponibilità di oltre trenta escort (facili e belle donne) per incontri galanti, prebende di vario genere, regali costosi (Orologi, vestiti griffati, viaggi e grandi feste): una operazione strategica condotta anche a Villa Certosa e a Palazzo Grazioli, sedi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (Prestazioni sessuali extra lusso), millantando rapporti ad alto livello per facilitare l'accredito nei salotti che contano. Il sistema ha funzionato per parecchio tempo: grosse forniture, ricche delibere, aumento di fatturato e lauti guadagni che consentivano l'elargizione delle ricche prebende come anche i finanziamenti illeciti alle forze politiche. Tra i convenuti, oltre ad alcuni assessori della giunta Vendola e politici bipartisan, spicca la "lady asl" Lea Casentini direttrice della ASL di Bari, coinvolta anche per una presunta love story sanitaria con il Tarantini, molto sensibile alle esigenze dell' affascinante signora. Troppi gli avvenimenti, molti i coinvolti, enormi i danni all'immagine del territorio, una giunta coinvolta e rimodellata per il ripristino della credibilità. Vendola si ritiene al di fuori di ogni sospetto perché a lui si deve la facoltà di non sapere. La Legge è uguale per tutti. Tuttavia, questa notizia alle soglie delle primarie di domenica prossima per scegliere il candidato presidente del PD nelle elezione del 28 e 29 marzo, lascia il dubbio, a pensar male, di una strategia occulta..... PS... ...Infatti, a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca (On Andreotti); nella tarda serata il procuratore di Bari Laudati dichiara che il presidente Vendola non è indagato. Sopetta " possibili strumentalizzazioni per finalità diverse da quelle processuali " Tutto il resto, a beneficio dei sensibili di cuore, è la sintesi di atti giudiziari A seguito dei numerosi commenti, alcuni molto critici (rispettosamente pubblicati) e dal sottoscritto sempre ben accolti, mi sembra opportuno fare delle precisazioni: l'articolo in questione ricalca fatti giudiziari, quindi non fantasiosi, riportati anche da altri mezzi di informazione non contestabili. Che dallo stesso articolo si evinca l' appartenenza al PDL o al PD è assolutamente strumentale, l'obbiettivtà di TRCB ha riscontri quotidiani da oltre 35 anni. Vedere nel racconto dei fatti un forma di avversione contro la città bianca è a dir poco provocatorio. Basterebbe sapere che il logo dell'Emittente è il toponimo della nostra realtà. Che c'entra Ostuni con i problemi giudiziari della giunta Vendola? Qui c'è carenza culturale. Il mio stile o meglio il nostro stile, oltre ad informare con la certezza della notizia si accredita lo spazio di interpretazione, di approfondimento, di commento e anche di presa di posizione. Non siamo cicale, nè anarchici. Cordialmente
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