Stiamo per abbandonare il certo per un mondo tecnico nuovo a noi per ora ignoto. Lo vuole la Legge, la nuova tecnologia, il progresso e l'alta definizione. Le nostre, quasi quarantennali , trasmissioni televisive sull'onda dell'analogico, saranno un ricordo fra poco più di un anno. Andremo sul digitale noi che trasmettiamo e tutti i nostri amici telespettatori che necessariamente dovranno munirsi di un decoder, uno strumento unico e indispensabile per poter seguire i programmi televisivi. Là dove il digitale è già operativo, si dice che le immagini sono più definite e i programmi diventano più godibili, soltanto per l'effetto tecnico, poiché la spazzatura col digitale rimarrà sempre spazzatura. Riponendo per il momento i dubbi nella zona di stand by, sentiamo il bisogno di raccontare anche a noi stessi quello che abbiamo fatto nel corso del 2009. Molte trasmissioni di approfondimento sulle tematiche non solo locali, molti incontri televisivi, tantissime le presenze e le partecipazioni nel contesto regionale, e soprattutto qualificate e certificate risposte alle istanze del territorio. Tantissime significa circa duemila trasmissioni per il nostro bacino di utenza. Un rilievo, però importantissimo, ci teniamo a farlo, per le tante edizioni dei TG che offriamo ogni giorno al pubblico che ci segue attraverso l'analogico e ai tanti salentini residenti all'estero, tramite il nostro sito web: www.trcb,it dove tutto va in contemporanea. I contatti sono eccezionali. Il nostro telegiornale si compone, contemporaneamente, (notizie e relativi sevizi) con la partecipazione di sei redazioni che interagiscono e si susseguono secondo gli aspetti cronologici degli avvenimenti. Queste le sei redazioni di TRCB: Ostuni sede centrale, Brindisi , Mesagne, Francavilla Fontana, Martina Franca, Fasano e Monopoli , tutte tecnicamente in grado di trasmettere e di ricevere in diretta e contemporaneamente. Un sforzo che faceva parte degli obbiettivi dell'Emittente sin dalla sua nascita e che finalmente è stato realizzato da diversi anni. Ora, in attesa del digitale contiamo sullo streaming elettronico che ormai ha superato e surclassato le trasmissioni satellitari. Dovunque uno si trovi, a Brindisi o a Parigi, a Bari o New York, a Lecce o a Pechino, col computer fisso o mobile può seguire i fatti e gli avvenimenti del proprio territorio anche tramite il sito di TRCB. Ma in quel bisogno di raccontare quello che siamo riusciti a fare, c'è anche l'amarezza di tante difficoltà a cui siamo stati sottoposti ... Territorio economicamente difficile con molte istituzioni estranee al dovere della trasparenza delle attività amministrative. Gestione qualche volta clientelare con preferenza a quei media disponibili alla sudditanza e al compromesso politico. Poi, in occasione di campagne elettorali, momento utile per l'economia delle emittenti locali, viene spesso proposto, molto velatamente " l' accordo politico". Pubblicità elettorale gratuita in cambio di futuri favori, se le cose vanno positivamente. Insomma tu dai una cosa a me e io, se va bene darò una cosa a te: rapporti e raccomandazioni con aziende grosse e piccole che sono vicine al personaggio e che, a loro volta offrono, la sponsorizzazione (economica) in cambio del famoso accordo politico. Secondo la Legge siamo di fronte a una palese corruzione e millantato credito. Purtroppo non si riescono ad avere prove certe, si tratta di politici esperti e furbi. Poiché questo discorso farraginoso a noi, non solo non interessa , ma ci da pure fastidio, perdiamo alcuni programmi pubblicitari elettorali. Purtroppo dobbiamo registrare anche qualche triste esempio di editore televisivo rinviato a giudizio..... In questo contesto ci sembra opportuno segnalare alle autorità tutte, quelle ministeriali , Co RE Com, quelle giudiziarie e Guardia di Finanza il monitoraggio delle varie trasmissione, soprattutto quelle elettorali, per verificare i movimenti economici riscontrabili negli atti della contabilità In poche parole; un certo tipo di pubblicità o promozione elettorale comporta dei costi che sono dichiarati nel documento elettorale di programma televisivo inviato al CO.RE.COM. Pertanto i pagamenti, necessariamente e legalmente, debbono essere documentati con gli atti dovuti. Se non esistono documenti contabili (fatture e relativi pagamenti veri), riscontrabili in maniera inequivocabile, allora siamo alla corruzione.
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