Venuto a conoscenza di un incontro istituzionale, che si terrà il 19 luglio p.v. presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, inerente l'emergenza dell'Ilva di Taranto in vista di una possibile chiusura a seguito di consolidati danni alla salute riportati dal personale lavorante e dagli abitanti delle aree circostanti, ritenendo lodevole l'iniziativa tenutasi in Regione Puglia di una riunione tra parlamentari, assessori e consiglieri regionali finalizzata a individuare risorse utili a fronteggiare la citata emergenza, mi preme chiedere alle SSLL quando si riterrà di istituire un tavolo tecnico operativo e concreto per la bonifica delle aree dichiarate a elevato rischio di crisi ambientale, ai sensi delle leggi 8 luglio 1986, n. 349 e 28 agosto 1989, n. 305, presenti nel territorio di Brindisi, tenuto conto della proposta di legge recante "Norme a tutela della salute, dell'ambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi già dichiarate ad elevato rischio ambientale" licenziata in data odierna presso il Consiglio regionale della Puglia e della contestuale approvazione di un ordine del giorno che impegna il Presidente della Regione Puglia e la delegazione dei parlamentari pugliesi a chiedere al Governo risorse economiche e finanziarie certe da assegnare in tempi brevi anche attraverso i fondi Fas. Volendo altresì rilevare che i posti di lavoro che oggi salvaguardiamo a Taranto sono stati già persi a Brindisi, si chiede di aprire un immediato confronto sulle tematiche ambientali, il diritto alla salute e lo sviluppo produttivo del polo industriale brindisino salvaguardandone gli sbocchi occupazionali. In attesa che le SSLL vogliano adoperarsi, eventualmente stimolando anche l'Amministrazione Regionale a non muoversi con strabismo esclusivamente nell'interesse dell'area tarantina, porgo distinti saluti. Sen. Michele Saccomanno |