Sulla situazione del comparto sanitario brindisino alla luce dei provvedimenti varati dal governo regionale attraverso il nuovo piano di riordino, interviene, in una nota, la Uil provinciale: "Si appesantisce sempre di più la situazione nel settore sanitario brindisino, mentre continua lo stillicidio e le sofferenze a cui sono sottoposti i cittadini che hanno bisogno di cure ed assistenza ospedaliera – si legge nel comunitato della segreteria della Uil brindisina - Abbiamo più volte denunciato le difficoltà del Pronto Soccorso del Perrino ed in tempi non sospetti avevamo suggerito anche le soluzioni. Non si possono più sopportare ore di attesa nelle strutture impegnate in prima linea aspettando di essere sottoposti ai controlli sanitari e visita medica e nello stesso tempo rimane un terno a lotto la possibilità di trovare posto nello stesso presidio ospedaliero. La chiusura dei reparti di endocrinologia e dermatologia dell'ospedale Perrino dimostra nei fatti che si vogliono cancellare strutture di eccellenza. Per rientrare dal deficit finanziario si chiedono maggiori sacrifici ai cittadini dismettendo 19 ospedali, mentre si prevede la costruzione di 5 maxi strutture ospedalieri. Forse sarebbe stato meglio continuare ad utilizzare quelli esistenti dotandoli di strumenti adeguati e figure professionali in grado di assicurare la famosa sanità di eccellenza, clamorosamente fallita con il famigerato riordino. La UIL di Brindisi – chiude la segreteria provinciale - richiama con forza l'attenzione dei partiti e delle Istituzioni locali al fine di dare una svolta realisticamente positiva al sistema sanitario pubblico ridotto come non mai ai minimi termini." |